PROSSIMO INCONTRO

Fiorentina-Roma

count
down
giorni
ore
minuti
   secondi
DATE
RISULTATI
CLASSIFICHE

EUROPA LEAGUE
CAMPIONATO
COPPA ITALIA
  Le ultime dai campiBigliettiTelevisioneScommesseArbitroLa diretta
[   Log In   ]
 

Bronzetti: 30 milioni
e due colpi sul mercato


AS ROMA | 10-02-2008 - ore 15:12
DANIELE GIANNINI
«E' un assurdo». Ernesto Bronzetti, il grande mediatore, l'uomo che ha permesso a Cicinho e a Giuly di arrivare a Trigoria, respinge senza mezzi termini le critiche sulla campagna acquisti giallorossa della scorsa estate. «Parlare di mercato sbagliato è un controsenso. Vorrei ricordare che la Roma è una squadra che, al momento, è seconda in classifica, che tra poco sarà impegnata negli ottavi di Champions e che è già qualificata per la semifinale di Coppa Italia. E va considerato che la Roma è una società che chiude sempre in attivo. Mettiamo a confronto i bilanci di Roma e Inter e poi ne riparliamo. Poi ci sono state queste sviste arbitrali... senza sviste ci sarebbero stati al massimo due punti di differenza tra le squadre a allora non staremmo a fare certi discorsi».
Sì, ma a Siena degli acquisti estivi in campo all'inizio non c'era nessuno.
«Spalletti l'ho incontrato tante volte e per quello che so io a lui sta bene la squadra che ha. Comprare tanto per comprare non ha senso. Poi nel caso particolare non lo so perché non hanno giocato, ma dire che la campagna acquisti è stata sbagliata è un paradosso».
Eppure proprio Spalletti ha detto che se ci fosse stata l'opportunita di arrivare a un centravanti...
«Sì, ma chi? Ho sentito fare i nomi di Sosa e Bjelanovic, e non so neppure se fossero veri. Per farne cosa? La Roma, in caso, avrebbe dovuto prendere uno più forte di Vucinic. E non è facile».
E allora per giugno cosa serve?
«Per me, ora che ha una rosa competitiva, l'unico modo di migliorare è di tentare l'ultimo salto di qualità».
Come?
«Con due investimenti di alto livello, altissimo. Servono come minimo trenta milioni di euro per riuscire a prendere due titolari. O due acquisti da quindici milioni ciascuno, oppure uno da venti e uno da dieci. E poi c'è sempre da tenere presente il tetto ingaggi che la Roma vuole rispettare. Altrimenti sarebbe facile: offri quattro milioni a uno, tre milioni a un altro. E invece la Roma deve fare i conti. Se guardate il monte ingaggi dell'Inter è il doppio di quello dei giallorossi. Eppure nonostante questo, senza qualche "colpo di fortuna", chiamiamolo così, a livello di classifica ci sarebbe una differenza di un paio di punti».
Ma ormai i romanisti ci hanno fatto la bocca, non gli basta più essere a un passo dall'Inter.
«I romanisti devono capire che ora c'è una realtà diversa. Quando la Roma si è svenata è vero che ha vinto lo scudetto, ma ha rischiato di chiudere. L'obiettivo ora è vincere senza svenarsi. Se io ho la Bmw e mi metto a correre dietro a una Ferrari so che arriverò sempre secondo».
Detta così non dà molte speranze.
«Non è detto. Perché nel calcio ci sta tutto, non sempre vince chi spende di più. Bisogna saper aspettare, questo è il ciclo dell'Inter. Proprio oggi (ieri, ndr) parlavo con Pradè e Bruno Conti e dicevamo che una giornata storta come quella di Siena può capitare a tutti. Ma in Europa tutti guardano la Roma. Vi faccio un esempio, domenica ho chiamato Florentino Perez (l'ex presidente del Real, ndr), con lui siamo rimasti amici. Gli ho chiesto: "Che fai?". E lui mi ha risposto: "Mi sto vedendo la Roma, che peccato che sta perdendo così male". La Roma ha un gioco bellissimo, tutti la conoscono».
Torniamo al mercato. Ma la Roma li spenderà questi trenta milioni?
«Se va avanti in coppa... e io me lo auguro, anche se gioca contro il Real. Calderon lo sa, io sono milanista ma la Roma è la mia seconda squadra. I tifosi devono stare tranquilli Pradè, Conti, Tempestilli, formano un gruppo di lavoro fantastico. E non lo dico per simpatia. Ogni tanto chiedo a Conti o Pradè: "Lo conoscete quel giocatore?", e loro "Se lo conosciamo, eccoti il profilo". E' incredibile, sanno sempre tutto».
Eppure ogni tanto sbaglieranno anche loro.
«Sì, qualche errorino magari l'avranno pure fatto. Forse un altro attaccante io lo avrei preso. Sarebbe stata la ciliegina. Ma non uno qualsiasi, un Pato o un Trezeguet. Oppure per il futuro un Huntelaar o un Benzema. Ma non so neppure se sono prendibili. Al limite anche un difensore in più. La verità è che a vincere come fa l'Inter sono capaci tutti. Tutti. Sono una corazzata, e per di più gli va tutto per il meglio. Come si dice dalle mie parti "gli fa l'uovo pure il gallo"».
Quindi?
«Quindi vorrei parlare da tifoso ai tifosi. Bisogna avere pazienza e fiducia. Questa società sa lavorare».


Condividi su Facebook

COMMENTA QUESTO ARTICOLO




Vuoi ricevere in anteprima le principali notizie sulla AS Roma comodamente sul tuo cellulare?
E' facile, clicca qui!


Cosa ne pensi di questi notizia? Scrivici subito la TUA OPINIONE e firmala con il tuo nome o con il tuo nick!
La tua opinione arriverà alla nostra redazione e quelle più interessanti saranno pubblicate sul nostro quotidiano, nella "famosa" pagina Car@Roma

Il Romanista on Facebook

VIDEO ::

Visita il nostro canale su YouTube

 

FOTO: La festa del Barça a Roma

 

COSA SUCCEDE IN CITTA'

08-02-2010
ore 22:05

Tor Marancia, entro il 2012 nascerà il parco
continua >>

fonte: Roma-Citta.it
la metropoli in diretta

 

Radio days: cosa dicono alle radio


3 2 2010

 

Se potete, andate allo stadio giovedì sera per sostenere la Roma contro l'Udinese. C'è una finale di Coppa Italia da conquistare.
Sandro, Erre 2


Se si aderisce ad un'eventuale azionarato popolare per arrivare al 10-15 % del capitale di una società, a che serve? Resterebbero comunque i Sensi al comando.
David Rossi, Rete Sport


Sono molto scettico su un eventuale azionariato popolare per la Roma.
Dario Bersani, Rete Sport


L'avversario più forte mai affrontato in carriera? Gabriel Omar Batistuta.
Gimmy Maini, Tele Radio Stereo


Julio Cesar Clement Baptista, nell'ultima partita col Siena, ha dimostrato più di una volta di essere un corpo estraneo alla Roma. Ranieri, in conferenza stampa, ha preso le distanze anche da Cicinho, sostenendo che preferisce giocatori di peso in difesa.
Max Leggeri, Tele Radio Stereo


Ho trovato di scarso gusto dire che con questa presidenza rimarrà sempre De Rossi. È come dire che si è stati bravi a tenere a Roma Baptista e Cicinho.
Stefano Petrucci, Tele Radio Stereo


Io sono scettico sull'azionariato popolare. Non per le personalità coinvolte, ma perché in Italia non siamo ancora pronti a questo genere di operazioni.
Federico Nisii, Rete Sport


Sento che già sarebbero partite le trattative per il prolungamento di Ranieri fino al 2014. Io, sinceramente, penso che sia ancora troppo prematuro.
Patrick Vom Bruck, Centro Suono Sport


Ha ragione Mourinho. La formula di questa Coppa Italia è davvero strana. È come giocare il primo tempo di una partita e poi tornare a casa per l'intervallo.
Flavio Grasselli, Centro Suono Sport

 

 

LA ROMA IN BORSA





[   Creazione e gestione del sito provvisti da ISTINTO WEB   |   Servizi tecnici in collaborazione con Eridia s.r.l.   ]