L'EDITORE RICCARDO LUNA* Ormai non è più una questione fra un giornale e una radio. E’ una questione di democrazia. E’ in gioco la possibilità di continuare a fare il proprio lavoro, il mestiere di giornalista, senza essere diffamati sistematicamente. Non entro nel merito di quello che scrive questo giornale: non mi riguarda dal 12 febbraio di quest’anno, quando ho rassegnato le dimissioni da direttore per favorire il dialogo interrotto con l’As Roma. Ma come presidente della cooperativa che edita "Il Romanista", ho il dovere di difendere una azienda il cui futuro viene quotidianamente messo in pericolo. E’ una questione di democrazia se, per esempio, Mario Corsi a giugno può sostenere che il direttore di questo giornale è "un pedofilaccio" e la pagina della posta, la vostra pagina, uno "spazio pedofili", e nessuno reagisce. Ma è soprattutto una questione di democrazia il fatto che da quattro anni viene portato un attacco al cuore stesso del giornale: la sua moralità, la sua indipendenza, la sua libertà. Lo dico una volta per tutte. Questo non è il giornale dei palazzinari, questo non è il giornale degli imprenditori romani, questo non è il giornale di chi vuole portare via la Roma ai Sensi. Questo giornale è di una cooperativa di cui sono soci nove giornalisti, e da gennaio, ve lo anticipo, fra i potenti e misteriosi soci de "Il Romanista", troverete anche le tre fantastiche segretarie e le due colonne che reggono l’amministrazione. Perché questo è "Il Romanista": una piccola cooperativa, una azienda miracolosa che va avanti fra mille difficoltà grazie ai lettori, ma soprattutto una famiglia di persone perbene che lavorano. Loro e basta. Per sapere di chi è "Il Romanista", basta fare una cosa semplicissima: andare alla Camera di commercio e chiedere una visura. Lo possono fare tutti. Così come per sapere chi è Mario Corsi, basta andare su Google e digitare il suo nome, oppure cercare la voce Marione nell’enciclopedia online Wikipedia. Lo dico a quel valoroso esponente del Partito democratico che ieri ci ha collegato ai terreni della Bufalotta, di Torrevecchia e a chissà quale altra manovra. Ci vediamo in tribunale, onorevole. Si prepari a spiegare le sue calunnie. Lei e chi l’ha ospitata. Ormai non possiamo fare altro. Difenderci. E sperare che la As Roma capisca finalmente che si può convivere con un giornale profondamente tifoso ma indipendente. Non ho mai capito da dove venisse l’astio verso di noi, avendo, per esempio, consegnato a Rosella Sensi il premio Coni 2007, o avendo ricevuto dalle mani di Maria Sensi il titolo di Cavaliere della Roma per meriti tifosi. Ma l’astio c’era. E così il 12 febbraio scorso mi feci da parte, sperando in un nuovo corso. Inutili sono state le richieste del direttore Pacifici di aprire un dialogo, così come l’ostilità commerciale è proseguita con episodi che, a leggere certe carte, sembrano al limite della legalità. Pazienza. Ne abbiamo ancora tanta. La Roma prima di tutto, no? Come presidente del Consiglio di amministrazione della cooperativa I Romanisti, posso solo augurarmi che il nuovo corso un giorno abbia inizio. Quanto alla polemica di Bruno Conti, io di Conti voglio ricordare soltanto la sua bellissima telefonata il giorno delle mie dimissioni, ("A Ricca’, sto a piagne per te, sei un grande") e la dichiarazione pubblica di sostegno al "giornale di tutti i tifosi romanisti" che fece un minuto dopo. Quello è Bruno per me. Per noi. Per tutti i romanisti. Con gli altri, con gli avvelenatori, ci vediamo dal giudice. Finalmente. *Presidente Consiglio di Amministrazione I Romanisti Sc
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Se potete, andate allo stadio giovedì sera per sostenere la Roma contro l'Udinese. C'è una finale di Coppa Italia da conquistare. Sandro, Erre 2
Se si aderisce ad un'eventuale azionarato popolare per arrivare al 10-15 % del capitale di una società, a che serve? Resterebbero comunque i Sensi al comando. David Rossi, Rete Sport
Sono molto scettico su un eventuale azionariato popolare per la Roma. Dario Bersani, Rete Sport
L'avversario più forte mai affrontato in carriera? Gabriel Omar Batistuta. Gimmy Maini, Tele Radio Stereo
Julio Cesar Clement Baptista, nell'ultima partita col Siena, ha dimostrato più di una volta di essere un corpo estraneo alla Roma. Ranieri, in conferenza stampa, ha preso le distanze anche da Cicinho, sostenendo che preferisce giocatori di peso in difesa. Max Leggeri, Tele Radio Stereo
Ho trovato di scarso gusto dire che con questa presidenza rimarrà sempre De Rossi. È come dire che si è stati bravi a tenere a Roma Baptista e Cicinho. Stefano Petrucci, Tele Radio Stereo
Io sono scettico sull'azionariato popolare. Non per le personalità coinvolte, ma perché in Italia non siamo ancora pronti a questo genere di operazioni. Federico Nisii, Rete Sport
Sento che già sarebbero partite le trattative per il prolungamento di Ranieri fino al 2014. Io, sinceramente, penso che sia ancora troppo prematuro. Patrick Vom Bruck, Centro Suono Sport
Ha ragione Mourinho. La formula di questa Coppa Italia è davvero strana. È come giocare il primo tempo di una partita e poi tornare a casa per l'intervallo. Flavio Grasselli, Centro Suono Sport
LA ROMA IN BORSA
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