PROSSIMO INCONTRO
E ce l’eravamo meritata tutta.
Nel gennaio 2008 abbiamo presentato regolare domanda, che abbiamo integrato a giugno con il bilancio 2007, approvato e certificato. Il 27 ottobre la Commissione tecnica del dipartimento editoria della presidenza del Consiglio ha dato parere favorevole, ma il capo del dipartimento ha deciso di chiedere un ulteriore parere all’Avvocatura dello Stato. Perché? Perché mentre "Il Romanista" faceva la sua corsa, qualcuno aveva cambiato le regole, senza tener conto di chi era già partito. La data da tenere a mente è il 23 dicembre 2005. Una norma contenuta nella legge finanziaria ha eliminato, a partire dal 1 gennaio 2006, la possibilità di concorrere ai contributi per le società a responsabilità limitata controllate da cooperative; e ha alzato il termine dopo il quale si ha diritto ai contributi da tre a cinque anni per tutte quelle società editrici costituite dopo il 31 dicembre 2004. In pratica, ci avevano messo fuorigioco. Se non fosse che il 29 dicembre, e quindi ben dentro i termini delle nuove norme, I Romanisti si sono trasformati in cooperativa. E quindi per ogni singolo giorno di vita di questo giornale, abbiamo rispettato i requisiti richiesti dalla legge. Perché questa è una trasformazione, lo spiegano anche i manuali di diritto privato.
Ma torniamo al 2008, l’autunno del 2008. Il parere dell’Avvocatura, richiesto a ottobre, non è arrivato a novembre, non è arrivato a dicembre. E’ arrivato a metà gennaio, quando la cooperativa aveva naturalmente ormai quasi esaurito le risorse per andare avanti (essendo questa una vera cooperativa di giornalisti, senza nessun finanziatore occulto alle spalle). A metà gennaio l’Avvocatura ha dato il suo parere ed è stato negativo, spostando il nostro diritto ai contributi a partire
dal 29 dicembre 2008 (invece che dall’11 settembre 2007).
Una decisione ingiusta, illegittima e illogica che abbiamo subito impugnato al Tar. Ma qualche giorno fa il Tar ci ha risposto: ci ha detto che non è urgente, ci ha detto di fare ricorso ordinario. Altri sei, nove mesi forse. Un termine che purtroppo non possiamo aspettare. E quindi abbiamo presentato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato, sperando che capiscano l’urgenza di privare la città di un quotidiano che ha quasi cinque anni di vita, di privare i tifosi della Roma di un punto di riferimento, di beffare tutti quei creditori che ci hanno dato fiducia, che hanno creduto in noi e in questo progetto. Ma soprattutto speriamo che qualcuno capisca l’urgenza di privare 20 famiglie di un posto di lavoro che è stato costruito e difeso ogni singolo giorno con la serietà di ciascuno dei nostri giornalisti, delle nostre segretarie, della nostra amministrazione.
Sperando di tornare presto,
sperando di restarci per sempre.
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08-02-2010
ore 22:05
Tor Marancia, entro il 2012 nascerà il parco
continua >>
fonte: Roma-Citta.it
la metropoli in diretta
3 2 2010
Se potete, andate allo stadio giovedì sera per sostenere la Roma contro l'Udinese. C'è una finale di Coppa Italia da conquistare.
Sandro, Erre 2
Se si aderisce ad un'eventuale azionarato popolare per arrivare al 10-15 % del capitale di una società, a che serve? Resterebbero comunque i Sensi al comando.
David Rossi, Rete Sport
Sono molto scettico su un eventuale azionariato popolare per la Roma.
Dario Bersani, Rete Sport
L'avversario più forte mai affrontato in carriera? Gabriel Omar Batistuta.
Gimmy Maini, Tele Radio Stereo
Julio Cesar Clement Baptista, nell'ultima partita col Siena, ha dimostrato più di una volta di essere un corpo estraneo alla Roma. Ranieri, in conferenza stampa, ha preso le distanze anche da Cicinho, sostenendo che preferisce giocatori di peso in difesa.
Max Leggeri, Tele Radio Stereo
Ho trovato di scarso gusto dire che con questa presidenza rimarrà sempre De Rossi. È come dire che si è stati bravi a tenere a Roma Baptista e Cicinho.
Stefano Petrucci, Tele Radio Stereo
Io sono scettico sull'azionariato popolare. Non per le personalità coinvolte, ma perché in Italia non siamo ancora pronti a questo genere di operazioni.
Federico Nisii, Rete Sport
Sento che già sarebbero partite le trattative per il prolungamento di Ranieri fino al 2014. Io, sinceramente, penso che sia ancora troppo prematuro.
Patrick Vom Bruck, Centro Suono Sport
Ha ragione Mourinho. La formula di questa Coppa Italia è davvero strana. È come giocare il primo tempo di una partita e poi tornare a casa per l'intervallo.
Flavio Grasselli, Centro Suono Sport