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E' NATA L'ASSOCIAZIONE "AMICI DEL ROMANISTA"
TOTTI: "CARO LOSI CI STO ANCH'IO"
FRANCESCO TOTTI
Cari amici del “Romanista”, carissimo Giacomo. Ci sono anch’io. Ci sono sempre stato. Con il giornale dei tifosi più tifosi del mondo, infatti, ho avuto un rapporto speciale fin dal primo giorno. Di questi primi vostri quattro anni e mezzo conservo il ricordo di tante partite vinte, delle prime pagine, dei poster, delle magliette celebrative. Ma soprattutto ricordo il mio filo diretto con i lettori, la raccolta di fondi per comprare l’ambulanza "Luisa Petrucci", la donazione ai centri anziani di Roma con i proventi di un disco dove con Daniele, Alberto e Gianluca cantavo “La Roma che conosco”.
Cari tifosi, la Roma che conosco non lascerà morire “Il Romanista”. Per questo ho deciso di rispondere all’appello di Giacomo Losi, entrando nell’associazione "Amici de Il Romanista". Magari la mia quota sarà il costo di un giorno di vita del giornale. Sperando di rileggervi presto in edicola per tanti altri giorni.
GIACOMO LOSI
Cari amici, questa è una lettera aperta. Una lettera aperta perché in questi giorni io, Core de Roma, mi sento il cuore in tumulto. Ci ho pensato, e non riesco a mandare giù l'idea che “Il Romanista” debba patire tutte queste fatiche per qualche cavillo burocratico. Questo giornale, che è anche il “mio” giornale oltre che il vostro, è una voce libera che va mantenuta. Non mi va di veder buttati alle ortiche la passione, il lavoro, la voglia di esserci che ci abbiamo messo inq uesti anni. Io “Il Romanista” voglio continuare a leggerlo, voglio continuare a vederlo in edicola. Presto, anche se adesso per un po' non ci sarà. Ho letto le migliaia di messaggi arrivati al giornale e pubblicati, uno per uno, e mi si è stretto il cuore. Tanti di voi che chiedono: che si può fare? E mi sono detto: io, io per primo che sono il Capitano di questo giornale, con l'aiuto di tutti, devo fare qualcosa. Me lo sento. Ho letto anche dell'idea di Lino Banfi, uscita qualche giorno fa, e ho pensato: perché no?
E allora vi dico: sì, compriamocelo noi, un pezzo di “Romanista”. Facciamo un'associazione, forse la chiameremo “Amici del Romanista”, dove chiunque di noi, se lo desidera, può dare il suo contributo. Chi ci vuole stare, dà il suo perché questa voce giallorossa non si spenga. Io, amici, non ci posso pensare, non ci penso neanche un attimo. Voglio e devo scendere in campo. Io per primo ci sto.