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Maledetto Cagliari PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 02 Febbraio 2012 08:57

 

STEFANO ROMITA
Esiste naturalmente la maledizione Cagliari, come dice il nostro titolo. E nel calcio certe cose contano. Inspiegabilmente, illogicamente, ma puntualmente contano. Ma se non vogliamo prenderci in giro si deve cercare altrove per trovare la ragione di una sconfitta. E riteniamo che quella di ieri, dolorosa, cocente, inaccettabile, nasca da una squadra che non segna quando deve farlo, spreca innumerevoli occasioni e viene puntualmente punita in contropiede.

Se questo avvenga perchè non abbiamo capito che dobbiamo tornare tutti a difendere, o perchè la qualità di alcuni giocatori è inferiore alle attese, decidiamolo tutti insieme. Possibilmente velocemente. Io opto però, e ve lo dico subito, per la seconda tesi. Non c’è Burdisso. Non c’è De Rossi. Non si può fare a meno anche di Heinze. Certe cose si vedonoCerti valori hanno un peso. O vogliamo sostenere che Pjanic e Gago valgono Greco e Simplicio? Luis Enrique non può dirlo e non deve dirlo. Ma io posso. Anche se riconosco che c’è un pizzico di realtà anche nel prendersela con una squadra che attacca in dieci ma non difende in dieci. La difesa di ieri è stata indifendibile. Juan, tornato ad alti livelli, non può giocare da solo per novanta minuti. Rosi, bravo a spingere, lo è meno a difendere a zona. E spiace dirlo, ma Kjaer e Jose Angel non aiutano la squadra nelle sue ambizioni di alta classifica. E neanche di media. Almeno non quelli visti fin ora. Per il prossimo campionato si vedrà. Ma prima dobbiamo finire questoAbbiamo capito tutti che non esistono titolari e per Luis Enrique sono tutti giocatori della rosa e devono farsi trovare pronti. E abbiamo capito tutti altrettanto bene che manca Osvaldo. E aggiungiamoci anche che sabato c’è l’Inter all’Olimpico e si devono far riposare Taddei ed Heinze, che ultimamente hanno mostrato forza e sicurezza. Ma è anche vero che se si va sul mercato, avendo questa difesa qui, non è giusto comperare l’ennesimo centrocampistaAnche se con qualità diverse dai calciatori già in nostro possessoDetto questo è anche vero che la brutta sconfitta, che il nostro allenatore non nasconde di certo affrontando a testa alta anche il momento duro, non è stata causata da un brutto gioco. La Roma non ha giocato male. La Roma si difende male. Anzi malissimo.  Noi però la difenderemo sempre. E per farlo diciamo che non si può sostenere «avanti così». Perchè così, come lo stesso Enrique ha fatto capire ieri sera, non andiamo da nessuna parte. E invece dobbiamo andare all’Olimpico, in una splendida serata contro gli amici della Lazio guidati da un ex. E vincere. E se le vinciamo tutte fino alla fine del campionato mi mangio tutte e sedici le pagine di questa edizione, oltre naturalmente a quello che ho scritto

 

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