siamo su Facebook
Feed RSS
Antonello Colonna
| Un ombrellino nel cuore |
|
|
|
| Scritto da Redazione |
| Sabato 14 Luglio 2012 07:54 |
|
DALL'INVIATO A RISCONE
TONINO CAGNUCCI Le cose che servono a ricordare per chi se lo fosse scordato chi è Zdenek Zeman, perché Zdenek Zeman è tornato, perché Zdenek Zeman è della Roma, perché non è stato un caso che nel 1998 quando ha denunciato tutto, doping, farmacie, finanza, Calciopoli, mafia, schifo, aveva la tuta della Roma e non poteva averne un'altra. Ha detto questo, quello che qualcuno ha letto, ma va riscritto, non va sottovalutato, va benedetto, celebrato: “Le tre stelle della Juventus? Molti si stanno dimenticando di Calciopoli, chi ha seguito sa (…) Moggi mi ha definito un buon allenatore che purtroppo si distrae e perde l'essenza del calcio? Se l'essenza del calcio è il doping e comprare le partite effettivamente sono lontano dall'essenza del calcio”. Altro che Juan, Jung, Freund o Freud, mezzo Destro e il mezzo sinistro che manca, chi è romanista ha vinto. E non è un modo “pe' butalla in caciara”. E' un orgoglio avere un allenatore così, averlo per scelta, riaverlo dopo tanto tempo, così tanto tempo. E scoprire piano piano, basta andare a rivedersele una a una, che in ogni intervista Zdenek Zeman ha sempre parlato dei tifosi della Roma, almeno un riferimento non gli è mai sfuggito. Così come non ha mai detto no a un tifoso qui a Brunico, a un autografo, a un sorriso. Sono queste le cose che contano. Sono queste le cose che ci ha detto e che ci continua a dire. Anche coi suoi silenzi, con le sue pause, col suo lavoro. L'altra sera nella festa in piazza ha risposto a un tifoso che gli ricordava dell'ombrellino di Luisa Petrucci, la mamma ultrà che adesso come tanti sta in Curva Paradiso a guardare la squadra che fa i gradoni, lui l'ha quasi interrotta dicendo: “Io quell'ombrello ce l'ho ancora”. Eccolo perché Zeman è impermeabile e dov'è l'essenza del suo calcio: un ombrellino in fondo al cuore. |
| Ultimo aggiornamento Sabato 14 Luglio 2012 07:59 |

News



