Dopo la Supercoppavinta a Milano dedicò la «vittoriaallaragazzadiOstiamorta in un incidentestradale», ilgolagliUsa in Sudafrica a «Slimano, un ragazzotristedi Roma», e ancoraoggiquandoparla del suoesordioazzurropiùchericordarequella prima volta, pensa a EnricoSpanarellochegiocò con luiquelsecondo tempo a Firenzeedèsullasedia a rotelle per un incidenteavutonel 2001. Dopo Italia-Georgia 2-0, a Udine, Daniele De Rossi in direttatelevisiva ha voluto fare unadedica al suocerocheilmese prima era statoritrovatomortoammazzatonellacampagnaromana, MassimoPisnoli. Il suocerodi De Rossi era un pregiudicato, non aveva la fedinapenalepulita, si dice così, ma era ilpapàdiquellacheall’epoca era suamoglie, era ilnonnodellacreatura a cuiDanielesaràsemprepiùaffezionatodellasuastessa vita. Era un essereumano.
È la Roma di Rudi Garcia. In questicasisi dice così. Non perchésiaufficialmentesullapanchinagiallorossadapocopiùdisettegiorni, ma perché in pocopiùdisettegiorniabbiagiàcominciato a farsisentire. Non a pretendere, ma a chiedere. Prendete le date del ritiro a RisconediBrunico. Erano state preconcordate con la BruneckKronplatzTourismus, l’enteturistico del paesonealtoatesinocheieri, infatti, ha pensatobenedi "ufficializzarle": «Ritiro AS Roma, date confermate. Sono: 12.07- 22.07.2013». Ufficializzarle, ma si fa per dire. Perché a Trigoriasisonoaffrettati a chiarirecheufficialiqueste date non lo sonoancora, come lo èinvecequella - il 31 luglio - dell’amichevole a Kansas City contro la MLS All-Stars, cheufficiali lo potrebberodiventareneiprossimigiorni, che non èdettoche i giornisarannoproprioquelli e che se non lo sonoancoraèperché Garcia ha fattodellerichieste precise.
Quel "Forza la Magica" pronunciatoda Rudi Garcia lunedìnelgiorno del suoarrivonellaCapitale non èstatocasuale. Nelsensocheavrebbepotuto dire semplicemente "Forza Roma". E inveceèandatooltre, dimostrandodiconosceregià un po’ la realtànellaqualeèpiombato. Facendocapirediesseregiàpienamentedentro la nuovaavventura. Una full immersion, la vogliadi non trascurarenulla, a cominciaredalla lingua. Solo l’italiano, non vuolechesiparlialtro. A quellichedentroTrigoria per cortesianeisuoiconfrontiprovavano a rivolgersi in francese, luirispondeva in italiano, sisforzavadifarlo. Un belsegno. Nel giro dipochissimo tempo Rudi sarà in gradodiaffrontare le conferenzestampasenzatraduttore.
Non èstatounosfogo, perchélui non èiltipocheusi la zonamista per sfogarsi, eppure le parole diDaniele De Rossi al terminedellavittoriosagaracontroilMessicoall’esordiodell’Italianella Confederations Cup eranodiquellechelascianoilsegno. Senzaalzare la voce, l’unicoromanistadellaNazionalediPrandelli ha parlatodisé e della Roma, talmentelegatiche a voltesembrava fare fatica a distinguerel’unadall’altro. Diversoildiscorsosu Roma, quellasì per la prima voltaavvertita come qualcosadidistante per non dire ostile. L’argomentoè la solitaaccusadigiocarebene in Nazionale e non nella Roma, giàaffrontatodalct, cheavevadetto «De Rossi qui giocabeneperché non ha pressioni». La versionediDanieleè un po’piùargomentata: «Il fattodidoversempredimostrare, didoversemprenegare accuse folli o diceriebecere, diciamochequelloè un po’più grave secondo me - ha detto a Radio Sportiva -. Diciamochequandovengo in Europa, in Nazionale, sonoconsiderato non dicounastella, ma un giocatoremoltoimportante e quandovado a Roma invecedevi stare sempreattento a come timuovi, a quellochedici, perchétivengonoattaccantedellepecettevergognose. Iopensoche chi calunniaèpeggiodi chi fa la spia. E a Roma si vive anchedicalunnie. Ormaiuno lo sa, sada dove vienetuttoquesto e ciconvive. Si impara a conviverci».
«Forza la Magica». Semplice, semplicissimo, nelle parole, neimodi e nelvestiario (jeans, magliettanera e zaino in spalla). Cosìsièpresentato a Roma Rudi Garcia. Il nuovoallenatoregiallorossoèsbarcatoieri a Fiumicinoalle 14,52 e, assediatodacronisti e fotografi, ha giàdatouna prima notizia: «Risponderòalledomandemercoledì in conferenzastampa». Anticipazioneconfermataqualcheoradopodallasocietàchesulproprioprofilo Twitter ha annunciato per le 15.30 didomani la presentazione del tecnicofrancese a Trigoria. Ma la fraseche ha colpitodipiù i tifosi, e cheègiàdiventata un refrain dapassare in radio, èun’altra: «Sonomoltocontento. Forza la Magica!».
Fatto Garcia, sifaràTotti. Potrebbeiniziare la prossimasettimana la trattativa per ilrinnovo del Capitano, chesistagodendo le ultime ore di sole californiano prima ditornare sotto un altro sole. QuellodiSabaudia. Chissà chi l’avevaavvistato a Procida per ilmatrimoniodellaIenaGiulioGolia. Improbabile. Anzi, impossibile. PerchéTotti era dall’altraparte del mondo. Francesco sièconcessopocomenodi due settimanesulla West Coast, ha viaggiatotra Las Vegas e Los Angeles e adessosta per tornare. Trascorrerà la secondapartedellevacanze prima a Sabaudia e poi in Sardegna. Come sempre, come suaabitudine, assiemeallafamiglia. Èunosvagocontrollato. Tottièattento a quanto e a come mangia, segue rigidamente le lineeguidadeisuoipreparatori, cercadimantenersi in forma per farsitrovare pronto nelprimogiornodiritiro.