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Antonello Colonna
| Burdisso, Juve a un passo |
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| Giovedì 26 Agosto 2010 09:52 |
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GIANLUCA PIACENTINI Inutili (per il momento) i tentativi di rilancio del presidente giallorosso Rosella Sensi, che ieri ha telefonato a Massimo Moratti e ha alzato l’offerta romanista fino a 8 milioni pareggiando quella bianconera. Il presidente nerazzurro ha ascoltato la Sensi, ma poi nel corso della giornata si è negato ripetutamente a tutti i dirigenti giallorossi, alzando un muro che equivale ad un netto rifiuto a trattare. Inutili anche le parole del calciatore, che ha ribadito fino a ieri la sua volontà di continuare a giocare con la Roma. Con una riserva, però. Davanti ad un netto rifiuto dell’Inter di cederlo alla società giallorossa, Nicolas non avrebbe accettato di rimanere un anno fermo per liberarsi a parametro il prossimo 30 giugno. Proprio su questo ha forzato la mano la Juventus che ora è in vantaggio perché dopo aver raggiunto l’accordo con l’Inter, ha già parlato con Hidalgo e gli ha offerto lo stesso contratto (2.5 milioni di euro netti) proposto (e accettato) dalla Roma.
E’ stata una giornata convulsa, quella di ieri, piena di colpi di scena, di false piste e di appuntamenti più o meno clandestini. La "bomba" è scoppiata nel primo pomeriggio a Milano quando il direttore generale juventino Beppe Marotta e il direttore sportivo Fabio Paratici si sono incontrati con Marco Branca. All’incontro era presente anche l’agente del giocatore Fernando Hidalgo, mentre Burdisso non c’era. Un incontro senza intoppi: in un primo momento la società bianconera voleva il giocatore in prestito oneroso con diritto di riscatto già fissato per la prossima stagione, operazione possibile solo se Burdisso avesse firmato un prolungamento di un anno con l’Inter. Questa ipotesi è tramontata immediatamente davanti al netto rifiuto di Hidalgo, che ha escluso qualsiasi possibilità di prestito. La Juventus allora ha offerto 8 milioni di euro, e l’Inter ha accettato. Accordo raggiunto senza problemi. A questo punto è entrato in scena Hidalgo per ascoltare la proposta juventina, che poi si è rivelata uguale a quella già accettata della Roma. La notizia nella capitale è stata accolta con sorpresa: a Trigoria sono praticamente caduti dalle nuvole. A quel punto i dirigenti giallorossi, forti della volontà del calciatore, hanno capito che bisognava forzare la mano e pareggiare almeno l’offerta della Juventus. E’ scesa in campo Rosella Sensi in prima persona, telefonando a Moratti e arrivando ad offrire gli stessi 8 milioni bianconeri. La mossa ha colto di sorpresa tutti, compreso lo stesso Burdisso che si è domandato come mai la Roma non avesse fatto prima un’offerta del genere, ma non il presidente nerazzurro. Che ha registrato l’offerta e l’ha rispedita nemmeno troppo gentilmente al mittente. Moratti, che evidentemente ha deciso di non rinforzare la concorrente più diretta per lo scudetto, non ha voluto sentire ragioni: per lui il calciatore era venduto alla Juventus e la Roma doveva farsene una ragione. Il presidente nerazzurro per tutto il resto della giornata non ha risposto alle telefonate provenienti da Roma. |

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