siamo su Facebook
Feed RSS
Antonello Colonna
| Ghiaccio ovunque. Però si gioca |
|
|
|
| Domenica 05 Febbraio 2012 09:31 |
|
DANIELE GALLI Il Coni, da parte sua, ha predisposto il riscaldamento del terreno di gioco, che è stato anche coperto con degli appositi teloni. La neve è stata spalata via ieri dal campo e dalla pista di atletica da circa 340 addetti, tra manutentori e spalatori. Il sale sarà sparso sul campo, sulle tribune e anche in tutto il parco del Foro Italico per evitare cadute rovinose degli spettatori. Perché il problema è proprio questo. Non l’Olimpico, ma le vie d’accesso. Più che la neve, spaventa il ghiaccio. Nella notte il termometro è sceso qualche grado sotto lo zero. «Ai tifosi dico di stare vicini alla Roma, contro l’Inter vogliamo assolutamente vincere». L’altro giorno, ma prima di una nevicata storica, Totti chiedeva ai romanisti il loro sostegno. L’Olimpico, per cause di forza maggiore, potrebbe deluderlo. I 15 mila che hanno comprato un biglietto non dovrebbero mancare l’appuntamento. Ma gli abbonati? A Trigoria sono realisti, più che pessimisti: molti tesserati rinunceranno a Roma-Inter. Loro malgrado. Peccato per la palla di vetro della Prefettura, quindi. Ma peccato pure per chi si perderà questo Roma-Inter. Se Roma-Inter negli ultimi anni non è mai una partita come le altre, figuratevi questo RomaInter. Che significa parecchie cose. Vuol dire le sfide tutta tango tra Heinze e Samuel, Gago e Cambiasso e Lamela e Milito, ma vuol dire soprattutto Luis Enrique contro Ranieri, l’innovazione al passo di tika-taka contro la normalità al potere, gli otto giocatori in attacco contro il primonon-prenderle, la Roma che si rinnova contro la Roma che sfiorò lo scudetto come splendido canto del cigno, segno di un declino che la stagione successiva sarebbero divenuto inarrestabile. Fino all’avvento degli americani, e con loro di Baldini, Sabatini e Luis Enrique. Roma-Inter conta. Ma per loro tre conta di più. |

News



