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Neve, scontro Alemanno-Gabrielli PDF Stampa E-mail
Domenica 05 Febbraio 2012 11:38

ALESSIO NISI

Ora che la neve ricopre Roma, a fioccare sono le polemiche. E arriva lo scontro senza mezzi termini tra il sindaco Alemanno e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, uno scontro a suon di millimetri e centimetri. Ovvero la misura della neve e di chi ha ragione o torto. Svegliandosi in una Roma innevata e surreale, con un manto di neve fino a 60 centimetri in alcune zone della periferia, il sindaco attacca le previsioni meteo a suo dire inadeguate, previsioni che non avrebbero messo il Campidoglio nelle condizioni di affrontare un’emergenza importante.

E così chiede una commissione d’inchiesta «perché non c’è un servizio previsioni adeguato» e perché l’evento è stato «largamente minimizzato». Alemanno aveva già lamentato la «scarsa precisione» del servizio in occasione del nubifragio del 20 ottobre nel quale morì una persona: «Il servizio meteo - disse - ci aveva avvisato di temporali e non certamente di eventi così pesanti. Non ci siamo potuti preparare». L’accusa ieri per niente velata è alla Protezione civile. E la risposta del prefetto Gabrielli non si fa attendere: «Il sindaco Alemanno aveva pienamente compreso le previsioni meteo per la Capitale», e gli ricorda che ci sono le registrazioni del Comitato operativo della Protezione Civile del 2 febbraio al quale ha partecipato lo stesso sindaco». E rilancia: «Emergono dubbi sulla adeguatezza del sistema antineve della Capitale». A questo punto Alemanno perde le staffe e, armato di quelli che chiama «pezzi di carta» attacca: «È vero quello che dice Gabrielli, conoscevo bene le previsioni meteo. Forse è lui che non le conosceva». E fa sapere che i dati diramati dalla Protezione civile parlavano di di 35 millimetri di neve per la giornata di ieri, il venerdì bianco di Roma. Per poi arrivare, a voce, a correggere le previsioni fino ad un massimo di 5-15 centimetri». Una battaglia di millimetri e centimetri, insomma. Perché fa sapere la protezione civile «35 millimetri, se riferiti alla neve diventano centimetri». E il responsabile di meteo.it Antonio Sanò, che aveva previsto inequivocabilmente «bufere di neve sul Colosseo» spiega: «i dati della Protezione civile erano giusti ma fuorvianti, qualcuno doveva spiegarli al Campidoglio». Troppo tardi per evitare il caos. E il Campidoglio ora corre ai ripari. Nel pomeriggio Alemanno ha emanato un’ordinanza che impone la chiusura di scuole e uffici per lunedì, causa neve, «nonostante il bollettino della Protezione civile nazionale continui a fornire dati relativamente tranquillizzanti». E precisa: «Viste le recenti esperienze ci conformiamo alle previsioni dell’Aeronautica militare» che parla di «cielo molto nuvoloso con estese precipitazioni nevose a partire dal pomeriggio di domani». Insomma il peggio sembra non essere ancora passato per Roma. Meglio prepararsi.

 

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