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“Sa tutto sulla sua malattia”: Roma, il racconto è strappalacrime | Nodo alla gola per tutti i tifosi

Logo Roma
Logo Roma. Il grande gesto del club giallorosso – foto Instagram account ufficiale Roma – IlRomanista.it


Non solo Ndicka. Una toccante storia ha colpito tutti i tifosi giallorossi: il racconto della malattia è davvero strappa lacrime.

Come si suol dire, tutto è bene quello che finisce bene. È passato poco più di un mese da ciò che soltanto in seguito e con il senno del poi è stato soltanto un incidente da codice giallo, da tanto rumore per nulla. Meno male, verrebbe da dire.

Quel viso crucciato di Daniele De Rossi alla Dacia Arena quando Ndicka si è accasciato al suolo, con molti giallorossi alquanto preoccupati, ha fatto il giro del mondo, rimanendo impresso quasi quanto l’autogol di Mancini a Leverkusen.

Sì perché con la salute non si scherza, e Daniele De Rossi in quell’Udinese-Roma non ha voluto sentir ragioni, dimostrandosi davvero una gran bella persona anche dopo l’incidente occorso a Evan Ndicka. Ha risposto per le rime a tutti, Lotito compreso con stile e grande signorilità, punzecchiando ma sempre dar vita a nuove inutili polemiche.

Tanto ormai le condizioni del difensore ivoriano della Roma era talmente buone che è potuto tornare in campo, previo consulto medico. Ma non c’è stata soltanto la mini-storia Ndicka in questa stagione complessa della Roma.

Va’ dove ti porta il cuore

A Trigoria altro gesto di grande umanità per una storia strappa-lacrime che ha visto protagonista Michalis, un bimbo di sette anni che non ha avuto la fortuna di avere una vita come suoi molti pari. La sua storia toccante è stata rivelata direttamente dal club giallorosso.

A Creta, dove Michalis è nato, una bronchite gli provoca una cardiomiopatia dilatativa. Sembra tutto sotto controllo, quando la situazione all’improvviso degenera, a tal punto che è costretto a essere operato. L’unico Ospedale che può salvarlo è il Bambin Gesù, che il piccolo raggiunge insieme alla mamma.

Evan Ndicka
Evan Ndicka, e il malore di Udine: tutto è bene quello che finisce bene – ansa – IlRomanista.it

Inferno e paradiso

Quando tutto lasciare presagire al peggio, dopo tre giorni in cui il suo debilitato cuore aveva smesso di funzionare, ecco qualcosa tra la bravura dei medi e il miracoloso, almeno per chi ci crede. Michalis si sveglia proprio mentre in tv c’è Roma-Salernitana. Al gol di Dybala, il piccolo Michalis esulta, con i macchinari che ancora lo tengono in vita.

L’eco di questa storia arriva alle orecchie del club. Che, informato, trasforma l’inferno di Michalis in paradiso. Così il piccolo tifoso giallorosso, lo scorso 22 maggio, è stato invitato a Trigoria, nel quartier generale del club giallorossi, dove ha incontrato i suoi idoli, in primis, ovviamente, la Joya argentina. Nelly, la mamma non perde occasione per ringraziare tutti, in particolare DDR. “Michalis è un bambino molto coraggioso. Ha saputo tutto sulla sua malattia, dal primo giorno. Ma Daniele De Rossi è un grande uomo – dice – mi ha trasmesso tanta forza e ha invitato Michalis all’Olimpico”. Lo si era capito anche alla Dacia Arena, e chi se ne importa se, con il senno del poi, si trattava soltanto di un codice giallo.