Possiamo anche regalarlo, basta che sparisce da qui | Gasperini avvia la ‘potatura’ a Trigoria: tagliato il primo ramo secco

Chiuso il capitolo del Fair Play Finanziario la Roma va dritta al mercato. Non prima della “potatura” di Gasperini. Via il ramo secco.
L’arrivo di Gian Piero Gasperini ha innescato un’ondata di curiosità e aspettative, ma anche non poche domande. Che Roma sarà? Quali giocatori si adatteranno alla sua visione calcistica? Chi invece sarà costretto a fare le valigie?
Domande che ora fuoriescono dopo che il club giallorosso ha passato indenne la fase calda del FFP, quel Fair Play Finanziario che ha tenuto banco in questa prima fase di mercato in cui la Roma ha dovuto pensare a vendere, ma anche a blindare i suoi gioielli.
Alla fine, tutto è bene quello che finisce bene: i paletti imposti dalla UEFA e risalenti ormai a tre anni fa, non saranno stati rispettati in maniera esemplare, ma una mini-multa di tre milioni di euro, a conti fatti, è stato meglio che vendere, per esempio, Ndicka, il quale avrebbe sì portato il 100% di plusvalenza (è arrivato a Roma a parametro zero) ma anche lasciato un buco difficilmente colmabile. Tant’è. Ora la fase 2 del mercato giallorosso.
Servono giocatori funzionali al credo di Gasperini, basato su intensità, pressing asfissiante, marcature a uomo a tutto campo e un attacco dinamico con continue sovrapposizioni. Un calcio che richiede non solo talento, ma soprattutto fisicità, corsa e intelligenza tattica per assimilare schemi complessi. E qui ritornano forti quelle domande di cui sopra.
I nuovi fedelissimi
Non tutti i profili dell’attuale rosa giallorossa sembrano sposarsi perfettamente con questa filosofia. I nuovi fedelissimi di Gasperini saranno con ogni probabilità quei giocatori duttili, capaci di ricoprire più ruoli e di interpretare con abnegazione le richieste del mister.
Ci si aspetta un’esaltazione dei difensori aggressivi e bravi nell’uno contro uno, come Mancini e Ndicka. Cristante potrebbe essere rivitalizzato (è già stato allenato da Gasp), Celik esaltato. Gasperini cercherà punte mobili, capaci di svariare e pressare, e trequartisti che supportino la manovra offensiva con continui movimenti. Ma prima è meglio capire chi non può giocare nella Roma di Gasp.
Vendesi (per forza)
Il primo nome che viene in mente è quello di Leandro Paredes, già ai margini del gruppo squadra giallorosso nell’ultima parte dello scorso campionato con Ranieri in panchina. Il Boca Juniors, club al quale l’iridato argentino, lo vuole anche se non ha voluto usufruire di quella clausola rescissoria bassissima di 3.5 milioni di euro. riservata proprio agli Xeneizes.
Il Boca avrebbe chiesto un ulteriore sconto per poterlo prendere quasi a titolo gratuito. E la Roma potrebbe accontentare tutti: Boca e Paredes. Perché? Da una parte per abbassare il monte ingaggi, dall’altra per rimpiazzarlo con un altro giocatore, più funzionale a Gasp. Paredes vendesi, dunque, per forza.