Serie A ed Europa League, due competizioni da onorare: la Roma non deve perdere la bussola

Prima parte di stagione dove la Roma è riuscita a mantenere un livello decisamente molto alto, nonostante il passivo negli scontri diretti
C’era tanta, molta attesa intorno alla nuova Roma di Gian Piero Gasperini, attese che in parte sono state ripagate in questa prima parte di stagione, in particolare in campionato dove la squadra è riuscita spesso ad esprimersi ad altissimi livelli, collezionando una striscia importante di risultati positivi.
La più grande nota positiva della stagione non può che essere la solidità difensiva. La formazione capitolina è infatti la miglior difesa della Serie A, con appena 16 gol subiti in 26 gare giocate, numeri importanti che però vengono messi in secondo piano da un reparto avanzato fin troppo sterile e che non è riuscito a incidere in questa prima metà.
L’ex attaccante del Girona Artem Dovbyk, ed il nuovo arrivato Evan Ferguson non sono riusciti a dare il giusto supporto in fase di realizzazione, e questo è pesato in particolare nei big match, dove la squadra non è ancora riuscita a trovare i tre punti nonostante i tanti match dominati per gran parte dei 90 minuti come accaduto col Milan, contro il quale è arrivato a mala pena un punto in due partite.
Decisamente più alti che bassi, ma adesso all’Olimpico arriva la Juventus, in un confronto che può dare una scossa importante alle ambizioni degli uomini del Gasp, che potrebbero portarsi a +7 proprio dalla formazione allenata da Spalletti, dando un forte segnale per la corsa Champions.
Un Europa League da conquistare
Inutile nascondersi, la Roma ad oggi complice una competizione dove non figurano le grandi d’Europa risulta tra le favorite per la vittoria finale subito dopo l’Aston Villa, ma questo non basta. Il sorteggio ha regalato ai giallorossi un percorso decisamente ostico nel quale si troveranno a darsi battaglia prima contro il Bologna, poi proprio con la vincente tra Aston Villa e Lille, per poi affrontare probabilmente il Porto, altra candidata alla vittoria finale.
Fondamentale sarà l’apporto del mister, al quale verrà chiesto un lavoro egregio in fase di gestione e sul piano motivazionale per provare a vendicare quanto successo pochi anni fa contro il Siviglia e tornare a giocarsi una finale europea a Istanbul il 20 maggio. Le difficoltà fino a questo punto non sono state poche, ma anche grazie alla reazione avuta sul campo nell’ultima fase oggi Pellegrini e compagni devono dire la loro.

La delusione della Coppa Italia
La coppa nazionale negli ultimi anni si sta trasformando in un vero e proprio tabù per la Roma, che non alza il trofeo dal lontano 2008, e che è riuscita ad arrivare fino in fondo solo nel 2013 nella finale poi persa contro la Lazio. Da li in poi una serie di pessime figure, collezionando eliminazioni cocenti contro Spezia e Cremonese.
Anche quest’anno i giallorossi non sono stati da meno, riuscendo a perdere davanti ai propri tifosi contro un Torino che in questa stagione sta riscontrando non poche difficoltà, tanto da ritrovarsi addirittura a ridosso della zona retrocessione e con un incessante protesta da parte dello zoccolo duro della tifoseria granata, che ormai chiede a gran voce ad ogni partita l’addio del presidente Cairo.
